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Progetto Legalità

Progetto Legalità per le classi Seconde e Terze

Anno scolastico 2017 / 18

Scuola Secondaria di primo grado “Savoia”

 

Classi seconde

AIUTO RECIPROCO, FIDUCIA, AMICIZIA, INTEGRAZIONE, RESPONSABILITA’, RIBELLIONE ALLE INGIUSTIZIE E AI COMPORTAMENTI “ILLEGALI”, “DISTACCO” (IN SENSO POSITIVO) COME SCELTA DI VITA IN FAVORE DELLA LEGALITA’ E COME RIFIUTO DELLA MENTALITA’ MAFIOSA.

Nel corso dell’intero periodo formativo, si intende far capire ai ragazzi – mediante attività di diversa natura, individuate dai docenti in un paio di incontri preliminari – l’importanza dell’ascolto, della comprensione, della fiducia e dell’aiuto reciproci quali basi necessarie e solide non solo per una corretta integrazione ma anche e soprattutto per la creazione di un’amicizia che consenta poi di chiedere e dare aiuto all’altro nei momenti di bisogno e anche di partecipare, nella vita quotidiana, alla formazione di una società più giusta.

POSSIBILI ITINERARI da percorrere scegliendo in base alla conformazione e alle esigenze del gruppo classe.

  • Questionario anonimo in parte a risposta multipla ed in parte a risposta aperta su temi vari 
legati all’educazione civica ed alla legalità.
  • Scrivere dei biglietti anonimi in cui i/le ragazzi/e dovranno dire se hanno vissuto o vivono (o conoscono, senza farne il nome, qualcuno che vive) esperienze negative in contesti familiari, scolastici o di amicizie, da cui vorrebbero distaccarsi motivando le ragioni e le eventuali difficoltà incontrate.
  • Riflettere insieme (anche e soprattutto partendo dalla storia e dal vissuto del gruppo/classe, ricorrendo al racconto autobiografico e/o alla scrittura di gruppo, al gioco dei ruoli, alla “messa in scena” di situazioni vissute) sull’ importanza dell’ascolto, della comunicazione, della fiducia reciproca (la fiducia si acquisisce quando non giudichiamo l’altro – il non giudizio nasce da una maggiore conoscenza e dunque anche attraverso la conoscenza degli gli usi e costumi dell’altro) e dell’ascolto reciproco (differenza tra sentire e ascoltare – ascoltare significa accogliere l’altro);
  • Gioco del telefono senza fili (l’importanza del senso critico) con frasi semplici e lineari, per far comprendere che bisogna arrivare alla fonte delle notizie (perché ogni essere umano è un filtro e mette un po’ di sé, questo non vuol dire non avere fiducia nell’altro e in quello che ci dice, ma avere un senso critico);
  • Creare un collage libero in cui i ragazzi dovranno selezionare da riviste messe a loro disposizione immagini relative a VESTITI
/ CIBO
/ LINGUAGGIO
/ STRUTTURA FISICA DEL CORPO/ 
per far capire che aldilà di ogni cosa, di ogni differenza, c’è comunque la persona, e non sono le cose e le diversità a fare le persone (collegamento con l’integrazione).
  • Gioco del “dentro e fuori” per far capire come ci si possa sentire emarginati nel caso in cui si venga esclusi dalla possibilità di fare delle scelte o di godere comunque di qualche beneficio in base alla scelta discrezionale di altri; farli riflettere sul fatto che tali situazioni a volte si subiscono e a volte si causano, magari involontariamente, e su come in tale ultimo caso la situazione può essere vissuta dall’altro;
  • Il Cesto delle Buone Idee. Attraverso un cesto dove sono inserite parole chiave importanti scritte in cartoncini chiusi e che i ragazzi dovranno estrarre a caso, si chiederà loro il significato di quelle parole e si creerà un dibattito a riguardo l’importanza di creare basi solide: (es. basi di un palazzo, base di una torta, gomme di una macchina): le basi di una buona costruzione sono: FIDUCIA – RISPETTO – TOLLERANZA – AMICIZIA – AIUTARE CHI È IN DIFFICOLTÀ – GIUSTIZIA – VERITA’ – EQUITA’ – UGUAGLIANZA – LEGALITÀ – RESPONSABILITÀ.
  • Aiuto reciproco e amicizia come pilastri fondamentali nella costruzione di una società giusta (per es.: favorire iniziative di “mutuo aiuto” o tutoraggio tra le classi, tra i più grandi con i più piccoli, tra compagni facendo magari i compiti insieme, aiutare i coetanei nei casi di bullismo, dare sostegno alle vittime di reati mafiosi o non…)
  • Creare occasioni di riflessione collettiva su: la coscienza presente in ciascuno di noi di cosa è “giusto o sbagliato”; 
sulle scelte da fare e sulle responsabilità di ciascuno nella costruzione di una società fondata su solide basi; sulla necessità di denunciare se vediamo qualcosa che non ci sembra giusto (essere buoni non vuol dire non parlare, dobbiamo essere o diventare attivi in campo scolastico, familiare o con gli amici).
  • Esperimento di Manatthan (proporzionalità tra il numero di persone che assistono ad un evento spiacevole o negativo e il tempo di reazione di ognuno) – l’importanza di dare aiuto e sostegno a chi ci è vicino (non dobbiamo pensare che ci penserà un altro, ma dobbiamo ESSERE NOI, dobbiamo essere L’ALTRO PER L’ALTRO);
  • Certezza che non si verrà mai lasciati soli in caso di bisogno: come noi saremo presenti per l’altro, così ci sarà sempre un amico, un adulto, un insegnante che potrà dare un sostegno ed un aiuto.

LE ATTIVITÀ DIDATTICHE SI SVOLGERANNO NELLE SINGOLE CLASSI A CURA DEI DOCENTI, SOLO GLI INCONTRI CON GLI “ESTERNI” (POLIZIA DI STATO E AGENDE ROSSE) AVVERRANNO A CLASSI APERTE.

 

I risultati dei lavori prodotti in classe durante l’anno (video, spot, elaborati cartacei, foto o altro) potranno essere presentati e premiati in occasione della FESTA DELLA LEGALITÀ, che solitamente si svolge ad aprile.

Letture consigliate nel corso dell’anno sulle tematiche sopra descritte:

  • “Il sogno di Paolo” di Christina Pacella
  • “Salvo le mafie” di Riccardo Guido
  • “La musica del mare” di Annamaria Piccione

Classi Terze

PROGETTO SU DIRITTI E DOVERI, RISPETTO DELLE REGOLE, RESPONSABILITÀ E PARTECIPAZIONE, DEMOCRAZIA E VOTO, STATO E ANTISTATO

Con questo progetto ci si propone, nel corso dell’intero periodo formativo, di far capire ai ragazzi, con incontri ed attività di diversa natura, l’importanza dei diritti ma anche e soprattutto dei doveri previsti dalla Costituzione, soprattutto quello di collaborazione (in vario modo) nella costruzione di una società più giusta ed onesta; ci si propone altresì di spiegare in modo semplice ma efficace ai ragazzi il contenuto della Carta Costituzionale e la necessità del rispetto delle regole.

Si parlerà nelle singole classi – ma anche a classi aperte – mediante unità didattiche specifiche ed incontri con esterni (Polizia Postale, Agende Rosse):

– della indispensabilità (e del rispetto) delle regole a casa, a scuola, nei contesti in cui gli alunni si ritrovano (palestre, corsi …) e nella società;

– di cosa sono i diritti ed i doveri e la correlazione tra gli stessi;

– dei diritti del fanciullo sanciti dalla Convenzione Onu;

– di cosa sono i diritti in relazione alla libertà (vd. diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione), ed i doveri in relazione alle responsabilità;

– del rapporto regole-libertà e del rapporto responsabilità-opportunità;

– della democrazia come attuazione di diritti ed obblighi;

– dello Stato come convivenza democratica;

– dell’antiStato come comportamenti (anche quotidiani) di negazione degli altrui diritti e di inadempimento ai propri doveri;

– del rapporto Stato-mafia/e e del contrasto tra chi rappresenta lo Stato e chi la sua negazione con i propri comportamenti che sfuggono alle regole che pongono diritti e obblighi

– del dovere di collaborazione attiva e concreta del cittadino (responsabilità in senso “positivo”) alla costruzione e allo sviluppo della Società (lo Stato sono i cittadini, anche i ragazzi), nonché della indifferenza come concausa (responsabilità in senso “negativo”) della diffusione dell’antiStato (mafia/e), della mentalità “mafiosa” e della criminalità (anche non organizzata), del “bullismo” e del cyberbullismo;

di chi rappresenta lo Stato: politici, magistrati, società civile; della distinzione tra Stato “buono” e Stato “cattivo”, della ingiustizia di ogni generalizzazione, degli esempi positivi;

degli artt. 1, 2 e 3 Costituzione in relazione (non solo alla integrazione, ma anche) alla previsione di “costruzione” della Società e dello Stato da parte dei cittadini, ovvero in relazione alla necessità della loro partecipazione alla organizzazione sociale (in particolare, art. 4 comma 2 Cost. e, per i genitori, art. 30 Cost.) [date queste premesse, chiedere ai ragazzi (e ai genitori), soprattutto a quelli non italiani, se si sentono cittadini e per quali ragioni];

– del fatto che questa costruzione dello Stato, che si fonda sull’adempimento di doveri, consente il riconoscimento di diritti come garanzie (sanità, istruzione, lavoro, …), anche ai non cittadini (collegamento con l’adempimento dei doveri e il riconoscimento dei diritti agli stranieri e dunque con il principio di integrazione), e del fatto che tali diritti garantiti dallo Stato non debbono quindi essere cercati in altri ambiti (mafiosi), che spesso “aiutano” laddove manca lo stato

– della democrazia diretta piuttosto che rappresentativa (ragioni della relativa scelta);

– della democrazia rappresentativa e della necessità di eleggere rappresentanti competenti ed onesti che governino la Società o la comunità locale, e dell’importanza che i rappresentanti siano eletti “legalmente” (collegamento con il voto di scambio politico-mafioso) per sconfiggere la criminalità (“politica” e non solo);

della importanza del voto (dovere sancito dall’art. 48 Cost., commi 2, oltre comma 4) non solo per costruire la Società ma anche per sconfiggere la criminalità (es. della eventuale prevalenza di una parte minoritaria “cattiva” non perché la Società sia tutta “cattiva” ma perché la maggioranza “buona” non vota – astensionismo e indifferenza come mancata partecipazione alla costruzione della Società e alla diffusione della Legalità);

– del voto come diritto, come obbligo, come partecipazione e come responsabilità; la Costituzione (collegamento con il dovere di partecipazione) introduce limitazioni al diritto di voto nei casi di “indegnità morale” (‘non aver onorato i propri impegni’);

– conseguentemente, della importanza che il voto sia esercitato da persone con coscienza antimafiosa e ispirate da principi di legalità – maggiore possibilità di eliminare disagi sociali, povertà, collusioni e corruzione, e quindi possibilità di sconfiggere la criminalità che si alimenta di queste situazioni;

– della importanza delle formazioni sociali riconosciute dalla Costituzione (artt. 2, 17, 18) – esclusione di una visione individualista della Società a favore di una visione partecipativa in cui il cittadino svolge la sua personalità (rinvio alla integrazione tra cittadini e stranieri in questo ambito);

– della possibilità di svolgere la personalità nelle formazioni sociali in virtù del fatto che lo Stato comunque combatte e mira ad eliminare le eventuali diversità sociali (art. 3 Cost.) – eguaglianza formale e sostanziale e Stato “sociale”.

Film consigliati: per singole classi, sulle tematiche sopra esposte.

“Il signore delle mosche” di Harry; “La mafia uccide solo d’estate”; “E adesso tocca a me” di Filippetto; “I Cento passi” di M.T. Giordana; “La sicialiana ribelle” di M. Amenta; “Io sono Libero” di Micciché, Filippetto; “Alla luce del sole” di Faenza

Letture consigliate sulle tematiche sopra indicate (da fare durante l’anno scolastico):

— Per gli insegnanti e i genitori: “Educare alla legalità” di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti; “Sulle regole” di Gherardo Colombo; “L’Italia dei doveri”.

— Per gli alunni: “Sei Stato tu?” di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti; “La mafia spiegata ai ragazzi” di Nicaso; “Il sogno di Paolo” di Pacella

I risultati dei lavori prodotti in classe durante l’anno (video, spot, elaborati cartacei, foto o altro) potranno essere presentati e premiati in occasione della FESTA DELLA LEGALITÀ, che solitamente si svolge ad aprile.

Siti utili:

http://www.19luglio1992.com/              www.libera.it/                                    www.centroimpastato                                  www.narcomafie.it

www.addiopizzo.org                       http://www.ritaatria.it/

 

Referente

Prof.ssa Maria Teresa Mancia

 

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